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Veduta Forlì   Il nome Forlì sembra derivare da Foro di Livio e dunque avere origini romane. Di certo si resse a Repubblica verso il X secolo, schierandosi apertamente a fianco dei vari imperatori del Sacro romano impero germanico in risposta alla Chiesa, quindi divenendo un centro ghibellino per eccellenza. L'appoggio offerto a Federico II nella presa di Faenza diede a Forlì la facoltà di adornare il proprio stemma con l'aquila sveva.
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Duomo   Domenica 24 giugno. Come ogni anno proprio a Forlì Emilia Romagna Festival inaugura il suo cartellone in uno dei suoi edifici più rappresentativi: il Duomo. L’architettura si erge nella piazza degli Ordelaffi, custode di oltre mille anni di vita e mutata dai numerosi interventi in facciata, l'ultimo dei quali verso la metà dell'Ottocento. All'interno spicca la cupola della cappella della Madonna del Fuoco, affrescata con un'Assunzione di Carlo Cignani frutto di venticinque anni di difficile lavoro.
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Rocca di Ravaldino   Martedì 26 giugno. Rocca di Ravaldino o di Caterina Sforza. Sorge decentrata rispetto all'antico Castrum romano che originò Forlì, per cui è certamente medievale. Nel 1472 Pino III commissionò la costruzione della cittadella. Ma Rocca e cittadella, con alcuni contrafforti oggi scomparsi, sono legati alla resistenza di Caterina, signora di Forlì, alle truppe del Valentino, inviato da Papa Borgia.
Il rapido sviluppo delle artiglierie determino' il declassamento della fortificazione forlivese a carcere.
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Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino   Domenica 15 luglio e martedì 17 luglio. La costruzione della Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino, meta dell’ultimo concerto forlivese, iniziata nel 1705, si è protratta per tutto il secolo, richiedendo in tempi successivi l'intervento di tre architetti: Carlo Cesare Scaletti, forse Giuseppe Merenda e il bolognese Gaetano Stegani. La grande facciata, rimasta incompiuta, ha un andamento semicircolare che le conferisce un aspetto particolarmente scenografico. Il grande portale è del 1931, realizzato su disegno dell'architetto Emilio Rosetti. La chiesa è a pianta ottagonale, con il presbiterio allungato, che permette l'accesso a due cappelle, una per lato.
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forli   Giovedì 19 luglio. L'attuale edificio è terminato nel 1180 in stile romanico lombardo, insieme al campanile, che, di circa 75 m, risulta, nel suo genere, uno dei più alti d'Italia (l'impressione visiva di quest'altezza si coglie anche dalla foto a fianco). Nel XIII secolo è considerato una delle meraviglie del Regno d'Italia. Mentre la Forlì romana è tutta situata a occidente dell'attuale Piazza Saffi (allora chiamata "Campo dell'Abate"), tanto che l'antica chiesa di S. Stefano è appunto una pieve, in quanto fuori dalle mura, nel XIII secolo le mura inglobano ormai anche l'Abbazia di San Mercuriale. Il "Campo dell'Abate" diviene ben presto "piazza Maggiore": l'Abbazia è ormai parte del cosiddetto centro storico. Nel XV secolo viene annesso alla chiesa il chiostro dei Vallombrosani, che, di forma rettangolare e decorato con slanciate ed eleganti colonne, conserva ancora un bel pozzo centrale.
Il chiostro è oggi aperto su due lati, in modo da mettere in comunicazione le due piazze antistante e retrostante la Chiesa, per opera di un intervento di Gustavo Giovannoni (1941). La chiesa è stata restaurata agli inizi del XX secolo dall'ingegnere Vincenzo Pantoli. L'abside viene rifatta nel 1585. Rinascimentale è anche il coro ligneo (XVI secolo), di Alessandro Bigni da Bergamo. La facciata e il campanile presentano una decorazione in mattoni: archetti sorretti da colonnine sul prospetto e risalti verticali e cornicioni orizzontali sul campanile.
La bellissima lunetta del XIII secolo sopra il portale centrale di ingresso raffigura l'Epifania con il Sogno e l'Adorazione dei Magi ed è attribuita al Maestro dei mesi del Duomo di Ferrara. L'interno della chiesa, a tre navate, conserva numerose opere d'arte.
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Palazzo della Prefettura   Venerdì 3 agosto. In piazza degli Ordelaffí una splendida scenografia introduce al Cortile della Prefettura, attraverso un corridoio che esalta il punto di fuga della naturale prospettiva verso la corte, in un incanto di verde e di stucchi di quello che un tempo fu palazzo Paolucci Piazza,iniziato nel XVII secolo, ma terminato soltanto all'inizio del Novecento.
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Liceo Musicale “A. Masini”   Lunedì 27 agosto. Il Liceo Musicale “Angelo Masini” venne istituito nel 1926 per iniziativa del tenore forlivese a cui la scuola è dedicata e del Comune di Forlì.
Nel 1932 fu emanato un Regio Decreto che sanciva la sua erezione a Ente Morale con il fine statuario di “istruire i giovani nelle varie discipline musicali, di abilitarli all’esercizio della professione e di diffondere la cultura musicale”.
In tale ruolo, per il costante impegno dei docenti e l’attenzione dell’Amministrazione Comunale, il Liceo si è progressivamente potenziato ed affermato, sino a diventare tra le istituzioni culturali più significative dell’intero territorio romagnolo.
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Teatro Diego Fabbri   Venerdì 7 settembre. Il Teatro Diego Fabbri, inaugurato nella sua nuova veste nel novembre 2000, porta il nome del drammaturgo forlivese, che si affermò dopo il 1945 con alcuni drammi teatrali imperniati sulla problematica cattolica: Rancore (1946), Inquisizione (1950), Processo di famiglia (1953), Processo a Gesù (1955), Veglia d'armi (1956). A questi drammi alternò due "ritratti di costume": Il seduttore (1951), e La bugiarda (1956). Diego Fabbri fu anche regista teatrale, ridusse per il teatro celebri opere di narrativa, e collaborò a numerose sceneggiature cinematografiche.
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  Appuntamenti  
 
Inaugurazione
domenica 24 giugno ore 21.15
Duomo
Musica ai tempi di Silvestro Lega
PRAGUE PHILHARMONIA Orchestra
CORO DEL TEATRO REGIO DI PARMA

Martino Faggiani maestro del coro
Pietro Borgonovo direttore
Verdi
 
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martedì 26 giugno ore 21.15
Rocca di Ravaldino
Côm’un cân sôta la lôna
VINCE VALLICELLI PROJECT
Luisa Cottifogli voce
Andrea Costa violino
Presentazione in prima nazionale dell’omonimo CD edito da HKM
 
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SOUNDING JERUSALEM FESTIVAL
domenica 15 luglio ore 21.15
prima serata
Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino

L’Oriente incontra l’Occidente: la musica antica
ARMONICO TRIBUTO AUSTRIA
Paola Contini ricerca testi e voce recitante
Testi di Carla Satanassi Roli
 
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SOUNDING JERUSALEM FESTIVAL
martedì 17 luglio ore 21.15
terza serata
Chiesa di Sant’Antonio Abate in Ravaldino
Musiche nuove: incontro di tre culture

MENACHEM WIESENBERG pianoforte
TAISEER ELIAS oud
ANTONIO AMENDUNI flauto
ERICH OSKAR HÜTTER violoncello
STEFAN HECKEL pianoforte
Paola Contini ricerca testi e voce recitante
Testi di Carla Satanassi Roli
 
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giovedì 19 luglio ore 21.15
Abbazia San Mercuriale
Viva Vivaldi!
OLD ROYAL NAVAL COLLEGE CHAPEL CHOIR & Soloists
GREENWICH BAROQUE Orchestra
Oliver Webber violino
Tim Wayne-Wright controtenore
Sean Farrell direttore
 
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venerdì 3 agosto ore 21.15
Cortile della Prefettura
El Tango
ALESSANDRO HABER voce recitante
Quartetto Meridies
Pasquale Coviello fisarmonica
 
  Emilia Romagna Festival  
 
lunedì 27 agosto ore 21.15
Liceo Musicale “Angelo Masini”
ULRICH MEINING pianoforte
DAMIAN ZYDEK pianoforte

Bach, Brahms, Poulenc, Rachmaninov, Khačaturjan, Gershwin
 
  Emilia Romagna Festival  
 
Concerto di chiusura
venerdì 7 settembre ore 21.15
Teatro Diego Fabbri
Orchestra I VIRTUOSI ITALIANI
Claudi Arimany flauto
Darko Brlek clarinetto
Elio basso e voce recitante
Andres Mustonen direttore

Vivaldi, Danzi, Prokof’ev
 
  Emilia Romagna Festival  
Via Appia 92/B - 40026 Imola (BO) - Tel +39.0542.25747 - Fax +39.0542.612972 - info@emiliaromagnafestival.org